Recensione redatta da Valerkis
Il fantastico mondo di Zootopia ritorna nelle sale cinematografiche durante le festività Natalizie di questo 2025 con una nuova vicenda che riguarda i protagonisti che sono stati coinvolti nel primo titolo datato 2016.
Judy Hoops e Nick Wilde diventano parte integrante del corpo poliziesco della città e cercano di essere attivi nel loro ruolo, rimanendo sempre partecipi e coinvolti nelle investigazioni che (non) li riguardavano. Questo non piace al capo, ma Judy sente la necessità di operare sul caso che li stava riguardando, ormai. Un serpente era in circolo e si sapeva, in città, come i rettili siano creature considerate escluse dalla società. Si diceva alquanto pericoloso e andava catturato, ma si scoprirà tutt’altro di quello che si tramanda. Così si imbatteranno in un’avventura che non darà nulla per scontato.
La saga di Zootropolis, nel primo titolo, affronta certe tematiche importanti usando gli animali come personaggi, che non è scontato anch’esso per riflettere su come forse gli animali si comportino meglio degli umani o perfettamente utilizzabili per impersonificare i comportamenti umani come idea originale. Nel secondo titolo uscito quest’anno, affronta delle tematiche più accurate del primo e anche se passate indirettamente, sono comprensibili a chi è un po’ più maturo e ho percepito come non sono risultati impassibili su tematiche attuali e, purtroppo, continuano ad essere oggetto di discussione, dopo anni di storia dell’umanità. Non per aprire discorsi troppo mirati, perché vorrei rimanere nell’ottica di semplice recensore di film, ma quando si comprende che certe creature sono state costrette ad esiliarsi altrove, per sparire dal luogo principale dove vivevano è già un tema forte da affrontare in un film d’animazione. Da questo punto di vista, la Disney ha fatto un gran salto di qualità nella produzione.
La regia di Jared Bush, Byron Howard e Josie Trinidad è ben bilanciata, non sproporzionata e riesce pienamente a coinvolgere lo spettatore. Jared Bush scrive una sceneggiatura costruendo una storia intrigante e piena di argomentazioni attuali, anche se passate indirettamente e apprezzo positivamente, soprattutto in un periodo storico come questo, dove non va lasciato nulla per scontato e permettere di affrontare certi temi importanti per un pubblico tendenzialmente inferiore di età, è un qualcosa di molto importante che viene messo in atto in questo film.
Mi è piaciuto, mi ha divertito e mi ha fatto riflettere su temi indispensabili da trattare come è giusto che sia e in un contesto di realizzare un film d’animazione che non lascia un pubblico in un’enfasi insipida, ma con tanto colore e un po’ di attenzione posta che sarebbe necessaria.
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