sabato 25 aprile 2026

Si ritorna nel Regno dei Funghi…o forse altrove

 



Recensione redatta da Valerkis 

Dopo il successo commerciale del debutto di Super Mario sul grande schermo nei film d’animazione di casa Illumination, il nostro idraulico torna protagonista in maniera unica e ammirevole. Il film preso spunto da Super Mario Galaxy, il fantastico e apprezzato capitolo della saga dei videogiochi datato 2007 per la Nintendo Wii, racconta di una galassia ricca di pianeti e di come ci sia un personaggio che controlla il cosmo e l’avvenire di tutte le cose. Si chiama Rosalinda, un personaggio secondario a parere di molti e nel film non risulta esserlo minimamente, o forse a prescindere non lo è mai stato. Yoshiaki Koizumi, il padre di Rosalinda a livello grafico, è grazie a lui che siamo riusciti a conoscere questo personaggio, per chi ha giocato al gioco.

Rosalinda viene minacciata da Bowser Jr. (quanto ci hai fatto faticà) e catturata per prendersi tutto il potere e minacciare l’intero universo. Mario e Luigi, insieme a Peach e Toad, partono all’avventura di un nuovo viaggio da intraprendere e con un nuovo amico (che tanto nuovo non è, si sa) che sarà pienamente partecipe delle varie tappe, Yoshi. 

Sono partito con aspettative alte, dato che sono rimasto pienamente colpito e soddisfatto nell’animazione e negli incipit che il primo titolo mi ha trasmesso, portando come si deve la figura di Super Mario sul grande schermo. Il capitolo di Galaxy è il più completo della storia di Mario, diverso dalla solita ambientazione ma i cattivi sono sempre gli stessi. A livello di storia non è stato costruito nulla di nuovo e di correlativo alla costruzione di una base storica per portare un film sul grande schermo. È puramente ispirato al videogioco, va bene e l’ho apprezzato, ma sarebbe stato ancora più entusiasmante, se un po’ di storia a sé sarebbe stata realizzata e portata alla fine della produzione. Matthew Fogel, nella sceneggiatura, ha trasmesso la piena sensazione di sorvolare la galassia come nel videogioco e pensando di andare sul sicuro, non si è espresso ulteriormente nella scrittura. La regia di Aaron Horvath e Michael Jelenic è equilibrata e sembra che stiano giocando davanti al pubblico al capitolo della saga più entusiasmante e portando una grafica maggiormente espressa dagli animatori della Illumination, che hanno fatto un ottimo lavoro. Animazione azzeccata e coinvolgente! Brian Tyler firma la colonna sonora pienamente in risalto nelle varie scene e con una scenografia che rispecchia l’etica del platform a cui abbiamo dedicato ore della nostra infanzia.

Qui, Super Mario Galaxy riesce costantemente nell’intrattenere il pubblico, soprattutto per chi, come me, un bambino cresciuto oggi, ritrova un po’ di nostalgia a riprendere in questo film tanti riferimenti alla saga di Super Mario e riconoscerli uno ad uno, ripensando agli altri titoli e quindi abbiamo a che fare con tutta la rappresentazione del mondo di Mario. Il film in questo riesce e l’obiettivo di Nintendo è anche quello di fare marketing su marketing, in qualità di azienda in fondo. La Illumination fa il film e Nintendo concede i diritti. 

Diciamo che è piaciuto molto, per percepire nuovamente la sensazione che avevo provato vedendo il primo film firmato Illumination-Nintendo e per riprovare un po’ di sana nostalgia. Tuttavia, la mancanza di alcuni sviluppi nella storia, che avrei preferito vedere e il ritmo un po’ troppo veloce degli eventi hanno influito meno positivamente rispetto al film. Avrei gradito una narrazione più approfondita, ma nonostante questo, Super Mario resta sempre Super.



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